TUTTO È POSSIBILE.
Non è solo il titolo del suo ultimo album, ma è quello che Geolier sta portando sul palco del suo primo TOUR negli STADI. Negli anni, infatti, ci ha dato prova che veramente tutto sia possibile e il gigantesco show a cui stanno assistendo, e assisteranno, centinaia di migliaia di fan supera ancora una volta le aspettative.
Dopo la data della scorsa settimana a Milano, che lo ha proclamato secondo artista napoletano (dopo Edoardo Bennato nel 1980) nella storia a esibirsi con un suo show sul palco dello Stadio San Siro e primo in assoluto a farlo cantando completamente in napoletano, e il tutto esaurito allo Stadio Olimpico di Roma, il tour arriva domani, due anni dopo, al Franco Scoglio di Messina e finirà con tre date già sold out da tempo allo Stadio Diego Armando Maradona di Napoli, confermando per la seconda volta il suo record tuttora indiscusso.
L‘evento a Messina è realizzato da Puntoeacapo Srl in collaborazione con Il Botteghino e con il Comune di Messina, guidato dal Sindaco Federico Basile, e l’Assessorato agli Spettacoli e Grandi Eventi Cittadini.
I concerti di questo nuovo tour nascono da un’idea semplice quanto potente: raccontare il percorso di un ragazzo che non ha mai smesso di credere che tutto fosse possibile. Lo stadio diventa così il centro di un racconto immersivo che segna ogni passaggio della sua storia, che parte dal quartiere e arriva negli stadi, senza perdere mai di vista il punto di partenza, perché ogni conquista ha senso solo se sai ancora da dove vieni.
Il desiderio, la fatica e la libertà attraversano tutto lo show, trasformandosi in immagini, luci, fuoco e musica. L’impianto scenico rompe il confine tra palco e pubblico, le luci avvolgono lo stadio a 360 gradi, gli spettatori diventano parte della scena e ogni canzone si trasforma in un momento condiviso. Il fuoco è protagonista assoluto di questo viaggio.
Poi arriva il momento in cui Geolier prende il volo. El pibe de oro non poteva che ringraziare il suo pubblico, avvicinandosi il più possibile a tutti quanti loro, per abbracciarli da un’altra prospettiva.
Napoli rimane il cuore dello spettacolo, non come semplice sfondo, ma come origine e destinazione di ogni passo. È un richiamo continuo alle proprie radici, la dimostrazione che si può arrivare ovunque senza smettere di appartenere a qualcosa.
